La nostra storia

La nostra storiaLa storia della farmacia

La nascita della farmacia risale al lontano 1858, durante l’impero di Francesco Giuseppe, e possiamo ancora vedere il documento che ne attesta la fondazione con lo stemma della casa regnante d’Austria.

Nel 1919 è stata acquistata dal dottor Carlo Giberti, padre delle dottoresse Grazia e Rossana titolari fino agli anni 2000, che ora ci spiegano in modo dettagliato la preparazione di alcune medicine nel Laboratorio della Farmacia.

Il dottor Carlo Giberti sapeva preparare, per i bambini, degli sciroppi al marsala, così essi li prendevano più volentieri.

La preparazione degli sciroppi avveniva così: si pestavano in un mortaio le varie erbe e le polveri medicinali, si mescolavano insieme ai liquidi fino a ridurli a una poltiglia semifluida che si inseriva in bottigliette.

La procedura per la produzione di fiale era molto più complessa. Si prendeva un mortaio grande a seconda della quantità dei composti e si lavoravano fino ad ottenere una polvere finissima che aggiunte a vari liquidi si cuoceva sopra un fornelletto. Infine si travasava, attraverso la carta bibula che serviva a far filtrare solo liquido puro, in fiale. Poi ad una ad una si infilavano nel fornelletto finché la parte vuota non si liquefaceva. Con una pinza si sigillava questa parte morbida della fiala che in questo modo era pronta per la vendita.

Le supposte erano bucate alla estremità superiore che doveva essere riempita di una polverina poi questa estremità veniva richiusa.

Il dottor Giberti aveva anche inventato un farmaco speciale; il Busnotto. Si trattava di un farmaco, per la tosse, ricoperto di uno zucchero speciale, così, era più facile farlo ingerire dai ragazzini.

La signora Graziella ha continuato a ripetere che la sterilità degli strumenti di lavoro, in quei tempi, non era del tutto sicura. Anche le stesse siringhe per iniezioni potevano scatenare vere malattie.

Nonostante tutto però la farmacia rappresentava per i cittadini un vero e proprio punto d’appoggio, ogni persona poteva sfogare le proprie preoccupazioni in fatto di salute, e ricevere consigli e validi aiuti. In certi casi, addirittura, la farmacia poteva sostituire il pronto soccorso! Veramente tempi lontani!

Da allora a oggi i farmaci si sono molto evoluti e i farmacisti si devono tenere molto informati con corsi e congressi.